Valls, un liberale duro per tirar fuori Hollande dalle macerie elettorali

L’equazione, per François Hollande, era “di una complessità abissale”, come diceva al Monde una fonte anonima dell’Eliseo. Come uscire dalla “déroute historique”, 151 città perse alle municipali, città grandi come Tolosa, Reims o Amiens che vanno alla destra, il crollo di bastioni come Limoges? La risposta in realtà è stata piuttosto semplice: se l’Eliseo vuole dare un segnale di cambiamento, l’unico uomo che ha a disposizione è Manuel Valls,  odiato dall’apparato socialista politicamente corretto (ma amato dalla base, grazie a patriottismo e modi duri) quanto basta per fare, ora che è stato scelto finalmente come premier, tutto quel che Hollande non è riuscito a imporre, imbrigliato com’era nella guerra per bande del Ps.
21 AGO 20
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